SOSTENETECI CON GLI EVENTI!

Vi invitiamo ad organizzare eventi per il 6 giugno in sostegno della nostra CAMPAGNA.

Potete contattarci per avere suggerimenti in proposito.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

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ARTICOLI PUBBLICATI SU “MICROMEGA”

La crociata contro la 194

Aborto, basta obiezione

di Carlo Flamigni

La legge 194 va cambiata, certo. Per esempio va abolita l’obiezione di coscienza che, nei fatti, impedisce alle donne di avvalersi di un diritto garantito loro dalla legge e, per di più, costituisce un rischio per la loro stessa salute. I reparti di ginecologia inizino almeno a non assumere più obiettori. E si rimetta al centro la donna

L’aborto volontario, quale che sia il nostro giudizio etico, è un diritto delle donne italiane, sancito da una legge dello Stato, confermata oltretutto dai risultati di un referendum abrogativo che fu respinto a grande maggioranza: tutta la normativa alla quale faccio riferimento si basa sulla tutela della maternità e consente l’interruzione della gravidanza quando esiste un rischio relativo alla salute della donna. Su questo punto si è pronunciata anche la Corte costituzionale che ha ritenuto che l’interesse della salute della madre debba prevalere su quello della salute del feto, poiché lei è già persona mentre lui…>  CONTINUA  A LEGGERE

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Diserzione di coscienza

 

Fare il medico non è un obbligo. E men che meno fare il ginecologo. La cosidetta «obiezione di coscienza» sull’aborto non ha quindi alcun senso, è solo un escamotage per portare avanti una battaglia contro le donne.

di Cinzia Sciuto

Nelle discussioni sulle questioni bioetiche fa spesso capolino il tema dell’obiezione di coscienza, come ultima arma che i credenti hanno per non soccombere alla presunta dittatura laicista che imporrebbe loro comportamenti contrari alla loro etica. Da ultimo ne ha fatto cenno, in un articolo che voleva essere una lezione di laicità (e non di laicismo, tiene a precisare l’autore) e per tale ragione tanto più significativo, il professor Dario Antiseri sul Corriere della Sera dello scorso 23 maggio.

«Il laico», scrive Antiseri, «sa che la democrazia è…> CONTINUA A LEGGERE

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Aborto, aboliamo l’obiezione per i medici

di Paolo Flores d’Arcais

Di diktat in diktat, prosegue la crociata con cui papa Ratzinger sta tentando di smantellare le regole laiche della convivenza democratica, per sostituirle con la volontà confessionale della Chiesa cattolica gerarchica. Ora è la volta dell’obiezione di coscienza, che andrebbe garantita ai farmacisti, liberi dunque di scegliere quali medicine fornire ai pazienti e quali no, in ottemperanza alle prescrizioni del catechismo anziché alla prescrizione del medico. Quanto al cittadino non credente, che si arrangi.
In effetti, la disciplina dell’obiezione di coscienza nell’ambito della sanità va cambiata, e radicalmente. Ma in direzione esattamente opposta alla deriva clericale caldeggiata dal supremo Pastore tedesco. Non solo non è ammissibile che un farmacista possa discriminare i diritti dei pazienti, frustrando quelli di chi non vuole vivere secondo la morale (sessuofobica, oltretutto) di Santa Romana Chiesa. Ma va ormai modificata la legge che tale discriminazione consente ai medici, nei confronti di donne che vogliano valersi del diritto ad abortire (nei limiti previsti, ovviamente).

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EVENTI ( Aggiornamento)

CAMPAGNA CONTRO

L’OBIEZIONE DI COSCIENZA

EVENTI

http://www.facebook.com/note.php?note_id=104557783015397

ROMA

Sezione romana della CONSULTA DI BIOETICA, LAIGA, VITA DI DONNA,  NOI DONNE, Associazioni Casa internazionale delle donne, Bioetica & Diritti, organizzano un evento alla Casa internazionale delle donne, Via della Lungara, Roma (19.00/19.30): partecipano FRANCESCA KOCH (CASA DELLE DONNE), CONCETTA GRANDO (LAIGA), GIOVANNA SCASSELLATI (SAN CAMILLO/FORLANINI) CATERINA BOTTI (UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA/CONSULTA DI BIOETICA), TIZIANA BARTOLINI (NOI DONNE), SILVIA ZORDO (UNIVERSITA’ DI LONDRA “GOLDSMITHS”), EUGENIO LECALDANO (UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA/CONSULTA DI BIOETICA), PIERGIORGIO DONATELLI (UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA), ANTONELLA ANSELMO (SE NON ORA QUANDO).

Circolo UAAR di Roma, Consulta per la Laicità delle istituzioni organizzano  un incontro >   CONTINUA A LEGGERE

L’appello alla coscienza nelle questioni bioetiche: una critica

di EUGENIO LECALDANO

La società italiana, la bioetica e gli appelli alla «coscienza morale»
Uno dei dibattiti che negli ultimi vent’anni ha maggiormente attraversato la discussione pubblica è stato quello sulle questioni della bioetica. La società italiana si è confrontata spesso con problemi morali che avevano a che fare con le nuove situazioni in cui ci si curava, si faceva nascere la propria prole, si finiva la propria esistenza morendo. Si è dovuto prendere posizione nei confronti
di pratiche prima non esistenti e che erano il frutto degli sviluppi della ricerca scientifica e delle applicazioni che di volta in volta se ne erano fatte con la medicina. Casi esemplari sono tutte le discussioni: sui trapianti e sull’uso dei test e in genere dei ritrovati della ricerca genetica e farmacologica per quanto riguarda la cura e la prevenzione; sulle diverse pratiche di procreazione
assistita ed in particolare le forme della fecondazione in vitro con il ricorso o meno alla diagnosi preimpianto; sulle cure ricavate da ricerche genetiche sviluppate attraverso una sperimentazione sulle cellule somatiche o embrionali; sui modi in cui avvicinarsi alla fine della vita tenuto conto del grande aiuto per la sopravvivenza dato da tutta una serie di strumenti vicarianti (per le attività
cardiache, di respirazione, di alimentazione e idratazione) e della presenza sempre più ampia di persone in stato vegetativo permanente (Borsellino, 2009; Magni, 2011; Mori, 2011; Romano, 2012).
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DOSSIER SULLA RIFORMA DEI CONSULTORI FAMILIARI (2)

LA VERSIONE INTEGRALE DELL’INTRODUZIONE AL DOSSIER USCIRA’ SUL PROSSIMO NUMERO DI “BIOETICA. RIVISTA INTERDISCIPLINARE”
(seconda parte)

LA SENTENZA DEL TAR DEL PIEMONTE SUL PROTOCOLLO PER IL MIGLIORAMENTO DEL PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA DONNA CHE CHIEDE L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA, LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE SULLA RIFORMA DEI CONSULTORI E INTERVISTA A OLIMPIA TARZIA E A TIZIANA BARTOLINI SULLA PROPOSTA REGIONALE DEL LAZIO DI RIFORMA DEI CONSULTORI
a cura di Maurizio Balistreri
– Introduzione.
– Sentenza del TAR sul ricorso presentato contro il nuovo Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che chiede l’interruzione di gravidanza.
– Proposta di legge regionale n. 160, 14 settembre 2011, Norme e criteri per la programmazione, gestione e controllo dei servizi consultori ali (Piemonte)
– Intervista alla Consigliera Olimpia Tarzia sulla proposta di legge regionale del Lazio di riforma dei Consultori.
– Intervista a Tiziana Bartolini, direttrice di NoiDonne, sulla proposta di legge regionale del Lazio di riforma dei Consultori della Consigliera Olimpia Tarzia.
(altro…)

DOSSIER SULLA RIFORMA DEI CONSULTORI (1)

DA “BIOETICA. RIVISTA INTERDISCIPLINARE” XIX, 2011, 2, PP. 335-373.
(prima parte)

INTRODUZIONE
LA SENTENZA DEL TAR DEL PIEMONTE SUL PROTOCOLLO PER IL MIGLIORAMENTO DEL PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA DONNA CHE CHIEDE L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA
a cura di Maurizio Balistreri
Nell’ultimo numero della rivista Bioetica abbiamo dato notizia dell’approvazione da parte della regione Piemonte del nuovo Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che chiede l’interruzione volontaria di gravidanza (15/10/2010) . In quell’occasione abbiamo segnalato il ricorso presentato dall’Associazione Casa delle Donne e dall’associazione A.C.T.I.V.A. (altro…)

“IL BUON MEDICO NON OBIETTA”- RIFLESSIONI DAL WEB SUL TEMA

LA CONSULTA DI NAPOLI INFORMA (2)

Obiezione di coscienza e conflitto fra diritti

di Piero Di Blasio-  Consulta di Bioetica campana.

Il dibattito bioetico nella nostra regione, durante le scorse settimane, è stato, giustamente, monopolizzato dalla delibera di giunta regionale sul seppellimento dei feti. Sono, perciò, passate in secondo piano alcune delle tematiche che hanno movimentato quello nazionale. E’ necessario, tuttavia, ritornare sull’ennesimo stratagemma dei bio-conservatori che se ne inventano di tutti i colori per imporre in ogni modo la loro visione etica a tutto il Paese: la costituzione di un sedicente “fronte bipartisan” (l’unico esponente di “sinistra” ad aver sottoscritto il documento parlamentare presentato da un gruppuscolo di appena dieci deputati è il solito noto Giuseppe Fioroni) che intende difendere il “diritto” all’obiezione di coscienza dei medici e degli operatori sanitari, specialmente in relazione ai contenuti del testamento biologico. Ancora non abbiamo una legge sulle DAT e già si vuole demolirla, invocando un tale, sacrosanto diritto…  Come si è già fatto per la 194.
La solita deputata ex-PD (ora UDC) Binetti Paola, (altro…)

LA CONSULTA DI NAPOLI INFORMA (1)

Caldoro ai funerali della sanità pubblica in Campania.

Dal funerale dei feti a quello dell’intera sanità pubblica il passo è breve.

di Piero Di Blasio- Consulta di Bioetica, Sezione Campana

È necessario, a questo punto, soppesare attentamente altri ordini di considerazioni in relazione all’infelice delibera di giunta regionale in materia di “LINEE DI INDIRIZZO SULLA SEPOLTURA DEI PRODOTTI DEL CONCEPIMENTO”, approvata all’unanimità il 20 marzo e tempestivamente pubblicata sul BURC appena due giorni dopo.Tale delibera, lo abbiamo visto nelle settimane scorse, rappresenta un violento attacco sferrato contro la 194 e ai danni ulteriori delle donne che decidano di ricorrere all’Interruzione Volontaria della Gravidanza (IVG). Fin qui niente (per modo di dire) da obiettare se, in seno alla Regione Campania, i movimenti pro-life detengono la maggioranza. Ho già evidenziato l’inconsistenza etica e giuridica (in altri termini, bioetica) del provvedimento. Che dobbiamo, adesso, analizzare nel merito.

Un primo, lampante “tratto di originalità” del funerale dei feti (altro…)

LA CAMPAGNA SPIEGATA ALLA RADIO

Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

“Liberi di non credere” trasmissione radiofonica gestita dall’UAAR in onda su Radio Città Aperta 89.9 MHz Roma

Tredicesima puntata – anno secondo, 06 maggio 2012. In studio Cinzia Visciano e Sergio D’Afflitto del Circolo UAAR di Roma. Tema della puntata: “La Consulta di Bioetica”. In collegamento telefonico il dott. Maurizio Balistreri e il dott. Simone Pollo, coordinatori della sezione di Roma della Consulta. Durata 35′

ASCOLTA L’INTERVISTA

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Radio Radicale ora è anche tv!

Radio Radicale, 22 ottobre 2011 – 13:42 – Di Monica Soldano
Maurizio Balistreri, filosofo e componente del Comitato di bioetica della Asl Torino 2, rende noto il parere unanime negativo del Comitato stesso contro l’affissione dei manifesti pro life negli ambulatori della Asl perchè illeciti moralmente…