EVENTI ( Aggiornamento)

CAMPAGNA CONTRO

L’OBIEZIONE DI COSCIENZA

EVENTI

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ROMA

Sezione romana della CONSULTA DI BIOETICA, LAIGA, VITA DI DONNA,  NOI DONNE, Associazioni Casa internazionale delle donne, Bioetica & Diritti, organizzano un evento alla Casa internazionale delle donne, Via della Lungara, Roma (19.00/19.30): partecipano FRANCESCA KOCH (CASA DELLE DONNE), CONCETTA GRANDO (LAIGA), GIOVANNA SCASSELLATI (SAN CAMILLO/FORLANINI) CATERINA BOTTI (UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA/CONSULTA DI BIOETICA), TIZIANA BARTOLINI (NOI DONNE), SILVIA ZORDO (UNIVERSITA’ DI LONDRA “GOLDSMITHS”), EUGENIO LECALDANO (UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA/CONSULTA DI BIOETICA), PIERGIORGIO DONATELLI (UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA), ANTONELLA ANSELMO (SE NON ORA QUANDO).

Circolo UAAR di Roma, Consulta per la Laicità delle istituzioni organizzano  un incontro >   CONTINUA A LEGGERE

L’appello alla coscienza nelle questioni bioetiche: una critica

di EUGENIO LECALDANO

La società italiana, la bioetica e gli appelli alla «coscienza morale»
Uno dei dibattiti che negli ultimi vent’anni ha maggiormente attraversato la discussione pubblica è stato quello sulle questioni della bioetica. La società italiana si è confrontata spesso con problemi morali che avevano a che fare con le nuove situazioni in cui ci si curava, si faceva nascere la propria prole, si finiva la propria esistenza morendo. Si è dovuto prendere posizione nei confronti
di pratiche prima non esistenti e che erano il frutto degli sviluppi della ricerca scientifica e delle applicazioni che di volta in volta se ne erano fatte con la medicina. Casi esemplari sono tutte le discussioni: sui trapianti e sull’uso dei test e in genere dei ritrovati della ricerca genetica e farmacologica per quanto riguarda la cura e la prevenzione; sulle diverse pratiche di procreazione
assistita ed in particolare le forme della fecondazione in vitro con il ricorso o meno alla diagnosi preimpianto; sulle cure ricavate da ricerche genetiche sviluppate attraverso una sperimentazione sulle cellule somatiche o embrionali; sui modi in cui avvicinarsi alla fine della vita tenuto conto del grande aiuto per la sopravvivenza dato da tutta una serie di strumenti vicarianti (per le attività
cardiache, di respirazione, di alimentazione e idratazione) e della presenza sempre più ampia di persone in stato vegetativo permanente (Borsellino, 2009; Magni, 2011; Mori, 2011; Romano, 2012).
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DOSSIER SULLA RIFORMA DEI CONSULTORI FAMILIARI (2)

LA VERSIONE INTEGRALE DELL’INTRODUZIONE AL DOSSIER USCIRA’ SUL PROSSIMO NUMERO DI “BIOETICA. RIVISTA INTERDISCIPLINARE”
(seconda parte)

LA SENTENZA DEL TAR DEL PIEMONTE SUL PROTOCOLLO PER IL MIGLIORAMENTO DEL PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA DONNA CHE CHIEDE L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA, LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE SULLA RIFORMA DEI CONSULTORI E INTERVISTA A OLIMPIA TARZIA E A TIZIANA BARTOLINI SULLA PROPOSTA REGIONALE DEL LAZIO DI RIFORMA DEI CONSULTORI
a cura di Maurizio Balistreri
– Introduzione.
– Sentenza del TAR sul ricorso presentato contro il nuovo Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che chiede l’interruzione di gravidanza.
– Proposta di legge regionale n. 160, 14 settembre 2011, Norme e criteri per la programmazione, gestione e controllo dei servizi consultori ali (Piemonte)
– Intervista alla Consigliera Olimpia Tarzia sulla proposta di legge regionale del Lazio di riforma dei Consultori.
– Intervista a Tiziana Bartolini, direttrice di NoiDonne, sulla proposta di legge regionale del Lazio di riforma dei Consultori della Consigliera Olimpia Tarzia.
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DOSSIER SULLA RIFORMA DEI CONSULTORI (1)

DA “BIOETICA. RIVISTA INTERDISCIPLINARE” XIX, 2011, 2, PP. 335-373.
(prima parte)

INTRODUZIONE
LA SENTENZA DEL TAR DEL PIEMONTE SUL PROTOCOLLO PER IL MIGLIORAMENTO DEL PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA DONNA CHE CHIEDE L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA
a cura di Maurizio Balistreri
Nell’ultimo numero della rivista Bioetica abbiamo dato notizia dell’approvazione da parte della regione Piemonte del nuovo Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che chiede l’interruzione volontaria di gravidanza (15/10/2010) . In quell’occasione abbiamo segnalato il ricorso presentato dall’Associazione Casa delle Donne e dall’associazione A.C.T.I.V.A. Leggi l’articolo intero »

“IL BUON MEDICO NON OBIETTA”- RIFLESSIONI DAL WEB SUL TEMA

LA CONSULTA DI NAPOLI INFORMA (2)

Obiezione di coscienza e conflitto fra diritti

di Piero Di Blasio-  Consulta di Bioetica campana.

Il dibattito bioetico nella nostra regione, durante le scorse settimane, è stato, giustamente, monopolizzato dalla delibera di giunta regionale sul seppellimento dei feti. Sono, perciò, passate in secondo piano alcune delle tematiche che hanno movimentato quello nazionale. E’ necessario, tuttavia, ritornare sull’ennesimo stratagemma dei bio-conservatori che se ne inventano di tutti i colori per imporre in ogni modo la loro visione etica a tutto il Paese: la costituzione di un sedicente “fronte bipartisan” (l’unico esponente di “sinistra” ad aver sottoscritto il documento parlamentare presentato da un gruppuscolo di appena dieci deputati è il solito noto Giuseppe Fioroni) che intende difendere il “diritto” all’obiezione di coscienza dei medici e degli operatori sanitari, specialmente in relazione ai contenuti del testamento biologico. Ancora non abbiamo una legge sulle DAT e già si vuole demolirla, invocando un tale, sacrosanto diritto…  Come si è già fatto per la 194.
La solita deputata ex-PD (ora UDC) Binetti Paola, Leggi l’articolo intero »

LA CONSULTA DI NAPOLI INFORMA (1)

Caldoro ai funerali della sanità pubblica in Campania.

Dal funerale dei feti a quello dell’intera sanità pubblica il passo è breve.

di Piero Di Blasio- Consulta di Bioetica, Sezione Campana

È necessario, a questo punto, soppesare attentamente altri ordini di considerazioni in relazione all’infelice delibera di giunta regionale in materia di “LINEE DI INDIRIZZO SULLA SEPOLTURA DEI PRODOTTI DEL CONCEPIMENTO”, approvata all’unanimità il 20 marzo e tempestivamente pubblicata sul BURC appena due giorni dopo.Tale delibera, lo abbiamo visto nelle settimane scorse, rappresenta un violento attacco sferrato contro la 194 e ai danni ulteriori delle donne che decidano di ricorrere all’Interruzione Volontaria della Gravidanza (IVG). Fin qui niente (per modo di dire) da obiettare se, in seno alla Regione Campania, i movimenti pro-life detengono la maggioranza. Ho già evidenziato l’inconsistenza etica e giuridica (in altri termini, bioetica) del provvedimento. Che dobbiamo, adesso, analizzare nel merito.

Un primo, lampante “tratto di originalità” del funerale dei feti Leggi l’articolo intero »

LA CAMPAGNA SPIEGATA ALLA RADIO

Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

“Liberi di non credere” trasmissione radiofonica gestita dall’UAAR in onda su Radio Città Aperta 89.9 MHz Roma

Tredicesima puntata – anno secondo, 06 maggio 2012. In studio Cinzia Visciano e Sergio D’Afflitto del Circolo UAAR di Roma. Tema della puntata: “La Consulta di Bioetica”. In collegamento telefonico il dott. Maurizio Balistreri e il dott. Simone Pollo, coordinatori della sezione di Roma della Consulta. Durata 35′

ASCOLTA L’INTERVISTA

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Radio Radicale ora è anche tv!

Radio Radicale, 22 ottobre 2011 – 13:42 – Di Monica Soldano
Maurizio Balistreri, filosofo e componente del Comitato di bioetica della Asl Torino 2, rende noto il parere unanime negativo del Comitato stesso contro l’affissione dei manifesti pro life negli ambulatori della Asl perchè illeciti moralmente…

Notizie di POLITEIA

INTRODUZIONE

 DI PATRIZIA BORSELLINO

Affrontare il tema dell’obiezione di coscienza ha significato, per lungo tempo, nel nostro, così come in altri contesti europei ed extraeuropei, prendere posizione soprattutto, anche se non esclusivamente, sulla questione del rifiuto opposto, per ragioni religiose e, più in generale, morali, alla prestazione del servizio militare (e/o alla partecipazione, diretta o indiretta ad attività belliche). Da alcuni anni a questa parte lo scenario è, però, radicalmente mutato. Se, per un verso, il problema dell’obiezione di coscienza al servizio militare è stato ridimensionato dall’abolizione della coscrizione obbligatoria, per altro verso, si è assistito a una vera e propria proliferazione degli ambiti e delle situazioni in cui le ragioni della coscienza vengono chiamate in causa per giustificare l’astensione da attività o il rifiuto di prestazioni dovute per legge. L’ambito prioritariamente interessato è stato, ed è tuttora, quello sanitario. In questo rientrano i casi, in tempi recenti oggetto di particolare attenzione mediatica, di obiezione di coscienza sollevata nei confronti della pillola RU-486…

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notizie di
POLITEIA
RIVISTA DI ETICA E SCELTE PUBBLICHE
Anno XXVII – N. 101 – 2011

Sommario

OBIEZIONE DI COSCIENZA.
PROSPETTIVE A CONFRONTO
A cura di PATRIZIA BORSELLINO, LORENA FORNI, SILVIA SALARDI

Introduzione, di PATRIZIA BORSELLINO
La coscienza: voci e mistificazioni, di CARLO AUGUSTO VIANO
Obiezione di coscienza e diritti fondamentali, di STEFANO RODOTÀ
Obiezione di coscienza: positiva e negativa, di PIERLUIGI CHIASSONI
La libertà di seguire la propria coscienza tra obbligo politico e richiesta di tolleranza,
di ROBERTA SALA
L’obiezione di coscienza in Spagna: tensioni in dibattito, di ALFONSO RUIZ MIGUEL
Coscienza come soggetto di diritto. L’uso del “foro interno” nei rapporti fra Stato e confessioni religiose, di ROBERTO MAZZOLA
Coscienza, libertà e professioni sanitarie, di PIERGIORGIO DONATELLI
L’obiezione di coscienza tra giudici e legislatore, di DAVIDE PARIS
L’obiezione di coscienza contra legem come una rivendicazione di rispetto, di EMANUELA CEVA
Obiezione di coscienza in ambito medico. I limiti di un approccio moderato,
di FRANCESCA MINERVA
Obiezione di coscienza e sanità pubblica, di CLAUDIO R ICCIARDI
L’obiezione di coscienza e la Ru-486, di CORRADO DEL Bò
L’obiezione di coscienza e la salute riproduttiva delle donne, di CORRADO MELEGA
Aspetti clinici e pratici dell’obiezione di coscienza, di MARIO RICCIO
La legge sull’interruzione volontaria di gravidanza e l’obiezione di coscienza del personale sanitario e del giudice tutelare, di ELISA CECCARELLI
Il punto di vista del farmacista, di PAOLA MINGHETTI
Obiezione di coscienza e rapporto di lavoro, di TIZIANA VETTOR
L’obiezione di coscienza nel panorama politico italiano, di IVAN SCALFAROTTO

ARTICOLI DAL BLOG DI CHIARA LALLI

FARMACISTI,OBIEZIONE DI COSCIENZA E CONTRACCEZIONE D’EMERGENZA

Nella seduta parlamentare del 21 aprile 2010 viene annunciato il disegno di legge n. 2121 dal titolo: “Disposizioni in materia di obiezione di coscienza dei farmacisti nella dispensa dei farmaci rientranti nella contraccezione di emergenza”. Questo disegno di legge ha una sola virtù: è breve, se si esclude il titolo.
Prima di analizzare il testo è utile ricapitolare i problemi che il titolo del disegno di legge evoca. Innanzitutto la questione generale di poter ammettere per legge una eccezione controversa, oggetto di una normativa positiva e in grado di incrinare i doveri che derivano da una libera scelta. Perché un ginecologo che esercita in una struttura pubblica e un farmacista potrebbero oggi sottrarsi ad uno dei doveri professionali sanciti da una legge dello Stato?
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DEL DOLORE EVITABILE – LA STORIA DI MARGHERITA

Margherita Brunetti nel marzo 2007 scrive “Storia di un’interruzione volontaria di gravidanza”. Il racconto che segue si basa su questo documento per gli eventi del 2007 e su alcune conversazioni private per quanto accaduto successivamente (estratto da “1978, l’interruzione volontaria di gravidanza”, C’è chi dice no. Dalla leva all’aborto. Come cambia l’obiezione di coscienza, 2011, Il Saggiatore).
Margherita ha un figlio nel 2002. Dopo qualche tempo nasce la sua seconda bambina, Caterina, ma muore a soli dieci mesi…

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DALLA PARTE DEL MEDICO – Paola Lopizzo, ginecologa non obiettrice:

Scegliere di eseguire interruzioni di gravidanza non è una scelta facile. Lo spazio già angusto dedicato alla questione è occupato esclusivamente dal vissuto della donna, in genere quando c’è qualche caso che va storto più degli altri. Passata l’emergenza della cronaca nessuno se ne interessa più. Come vivono i medici questa parte della loro professione? L’ho chiesto proprio a Paola Lopizzo (Ospedale San Giovanni – Addolorata di Roma, unica ad eseguire interruzioni di gravidanza tardive) durante una pausa di una domenica di turno in ospedale.

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FAR FINTA DI DORMIRE  (considerazioni conclusive):

È senza dubbio ripugnante obbligare qualcuno a compiere un gesto che non vuole compiere. Ma il significato di «obbligare» dipende dal contesto: quando un gesto obbligato deriva da una nostra precedente libera scelta, possiamo ancora usare lo stesso verbo? Sembra difficile, senza che il significato genuino del verbo obbligare sia disgiunto dalla parola, dal suono o dalla traccia nera su un foglio bianco.
La possibilità di fare obiezione di coscienza in campo sanitario delinea scenari preoccupanti, soprattutto per quanto riguarda l’interruzione volontaria di gravidanza.

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