CHIEDO SOLO L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE- VIDEO

Il video lancia la campagna nazionale promossa dalla Consulta di bioetica “Il buon medico non obietta”.

prodotto dall’Associazione SCOSSE –Soluzioni Comunicative, Studi, Servizi Editoriali –
in collaborazione con Il Quinto Stato – Clichèvideo – BBG.

Annunci

INTERVISTA A RADIO PUNTO ZERO

Intervista di Sandro Maddaloni alla Dott. Pina Florenzano a Radio Punto Zero sul Convegno “Il Buon Medico Non Obietta” in onda lunedì 4 giugno 2012

UN LIBRO DENUNCIA: ABORTIRE TRA GLI OBIETTORI

"ABORTIRE FRA GLI OBIETTORI" Formato 14x19, pagine 182, euro 13

Prefazione di Stefania Cantatore portavoce dellUnione Donne In Italia, Gruppo di Napoli. Il libro è acquistabile presso il sito della casa editrice Tempesta  che lo ha pubblicato, oppure alle librerie Feltrinelli su ordinazione.

“E’ la cronaca del mio aborto terapeutico, avvenuto fra gli obiettori di coscienza, più alcune testimonianze di altre donne ed altri contributi“. ( Laura Fiore)

ARTICOLI PUBBLICATI SU “MICROMEGA”

La crociata contro la 194

Aborto, basta obiezione

di Carlo Flamigni

La legge 194 va cambiata, certo. Per esempio va abolita l’obiezione di coscienza che, nei fatti, impedisce alle donne di avvalersi di un diritto garantito loro dalla legge e, per di più, costituisce un rischio per la loro stessa salute. I reparti di ginecologia inizino almeno a non assumere più obiettori. E si rimetta al centro la donna

L’aborto volontario, quale che sia il nostro giudizio etico, è un diritto delle donne italiane, sancito da una legge dello Stato, confermata oltretutto dai risultati di un referendum abrogativo che fu respinto a grande maggioranza: tutta la normativa alla quale faccio riferimento si basa sulla tutela della maternità e consente l’interruzione della gravidanza quando esiste un rischio relativo alla salute della donna. Su questo punto si è pronunciata anche la Corte costituzionale che ha ritenuto che l’interesse della salute della madre debba prevalere su quello della salute del feto, poiché lei è già persona mentre lui…>  CONTINUA  A LEGGERE

***********************************************************************************************

Diserzione di coscienza

 

Fare il medico non è un obbligo. E men che meno fare il ginecologo. La cosidetta «obiezione di coscienza» sull’aborto non ha quindi alcun senso, è solo un escamotage per portare avanti una battaglia contro le donne.

di Cinzia Sciuto

Nelle discussioni sulle questioni bioetiche fa spesso capolino il tema dell’obiezione di coscienza, come ultima arma che i credenti hanno per non soccombere alla presunta dittatura laicista che imporrebbe loro comportamenti contrari alla loro etica. Da ultimo ne ha fatto cenno, in un articolo che voleva essere una lezione di laicità (e non di laicismo, tiene a precisare l’autore) e per tale ragione tanto più significativo, il professor Dario Antiseri sul Corriere della Sera dello scorso 23 maggio.

«Il laico», scrive Antiseri, «sa che la democrazia è…> CONTINUA A LEGGERE

**************************************************************************************************

Aborto, aboliamo l’obiezione per i medici

di Paolo Flores d’Arcais

Di diktat in diktat, prosegue la crociata con cui papa Ratzinger sta tentando di smantellare le regole laiche della convivenza democratica, per sostituirle con la volontà confessionale della Chiesa cattolica gerarchica. Ora è la volta dell’obiezione di coscienza, che andrebbe garantita ai farmacisti, liberi dunque di scegliere quali medicine fornire ai pazienti e quali no, in ottemperanza alle prescrizioni del catechismo anziché alla prescrizione del medico. Quanto al cittadino non credente, che si arrangi.
In effetti, la disciplina dell’obiezione di coscienza nell’ambito della sanità va cambiata, e radicalmente. Ma in direzione esattamente opposta alla deriva clericale caldeggiata dal supremo Pastore tedesco. Non solo non è ammissibile che un farmacista possa discriminare i diritti dei pazienti, frustrando quelli di chi non vuole vivere secondo la morale (sessuofobica, oltretutto) di Santa Romana Chiesa. Ma va ormai modificata la legge che tale discriminazione consente ai medici, nei confronti di donne che vogliano valersi del diritto ad abortire (nei limiti previsti, ovviamente).

CONTINUA  A LEGGERE

DOSSIER SULLA RIFORMA DEI CONSULTORI FAMILIARI (2)

LA VERSIONE INTEGRALE DELL’INTRODUZIONE AL DOSSIER USCIRA’ SUL PROSSIMO NUMERO DI “BIOETICA. RIVISTA INTERDISCIPLINARE”
(seconda parte)

LA SENTENZA DEL TAR DEL PIEMONTE SUL PROTOCOLLO PER IL MIGLIORAMENTO DEL PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA DONNA CHE CHIEDE L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA, LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE SULLA RIFORMA DEI CONSULTORI E INTERVISTA A OLIMPIA TARZIA E A TIZIANA BARTOLINI SULLA PROPOSTA REGIONALE DEL LAZIO DI RIFORMA DEI CONSULTORI
a cura di Maurizio Balistreri
– Introduzione.
– Sentenza del TAR sul ricorso presentato contro il nuovo Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che chiede l’interruzione di gravidanza.
– Proposta di legge regionale n. 160, 14 settembre 2011, Norme e criteri per la programmazione, gestione e controllo dei servizi consultori ali (Piemonte)
– Intervista alla Consigliera Olimpia Tarzia sulla proposta di legge regionale del Lazio di riforma dei Consultori.
– Intervista a Tiziana Bartolini, direttrice di NoiDonne, sulla proposta di legge regionale del Lazio di riforma dei Consultori della Consigliera Olimpia Tarzia.
(altro…)

DOSSIER SULLA RIFORMA DEI CONSULTORI (1)

DA “BIOETICA. RIVISTA INTERDISCIPLINARE” XIX, 2011, 2, PP. 335-373.
(prima parte)

INTRODUZIONE
LA SENTENZA DEL TAR DEL PIEMONTE SUL PROTOCOLLO PER IL MIGLIORAMENTO DEL PERCORSO ASSISTENZIALE PER LA DONNA CHE CHIEDE L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA
a cura di Maurizio Balistreri
Nell’ultimo numero della rivista Bioetica abbiamo dato notizia dell’approvazione da parte della regione Piemonte del nuovo Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che chiede l’interruzione volontaria di gravidanza (15/10/2010) . In quell’occasione abbiamo segnalato il ricorso presentato dall’Associazione Casa delle Donne e dall’associazione A.C.T.I.V.A. (altro…)

“IL BUON MEDICO NON OBIETTA”- RIFLESSIONI DAL WEB SUL TEMA

LA CONSULTA DI NAPOLI INFORMA (2)

Obiezione di coscienza e conflitto fra diritti

di Piero Di Blasio-  Consulta di Bioetica campana.

Il dibattito bioetico nella nostra regione, durante le scorse settimane, è stato, giustamente, monopolizzato dalla delibera di giunta regionale sul seppellimento dei feti. Sono, perciò, passate in secondo piano alcune delle tematiche che hanno movimentato quello nazionale. E’ necessario, tuttavia, ritornare sull’ennesimo stratagemma dei bio-conservatori che se ne inventano di tutti i colori per imporre in ogni modo la loro visione etica a tutto il Paese: la costituzione di un sedicente “fronte bipartisan” (l’unico esponente di “sinistra” ad aver sottoscritto il documento parlamentare presentato da un gruppuscolo di appena dieci deputati è il solito noto Giuseppe Fioroni) che intende difendere il “diritto” all’obiezione di coscienza dei medici e degli operatori sanitari, specialmente in relazione ai contenuti del testamento biologico. Ancora non abbiamo una legge sulle DAT e già si vuole demolirla, invocando un tale, sacrosanto diritto…  Come si è già fatto per la 194.
La solita deputata ex-PD (ora UDC) Binetti Paola, (altro…)